INTERVENTI DI CONSOLIDAMENTO E PROTEZIONE SISMICA DI EDIFICI IN MURATURA


Nella scelta degli interventi di rafforzamento locale non si può, comunque, prescindere da un’analisi qualitativa complessiva delle caratteristiche delle parti strutturali e delle parti non strutturali pericolose e del danneggiamento presente, per impostare un progetto di ripartizione e rafforzamento locale volto ad eliminare o ridurre drasticamente le debolezze e le carenze che possono compromettere un corretto comportamento d’insieme della struttura.
Anche nel caso in cui la struttura non subisca danni significativi vengono esaminati quegli interventi sulle parti non strutturali, in particolare TAMPONATURE e TRAMEZZE, che, per il loro peso e la loro posizione, posso determinare un pericolo non secondario per l’incolumità delle persone.

CLASSIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI :


  • Interventi di ADEGUAMENTO con obbligo di procedere alla valutazione della sicurezza e, qualora necessario, all’adeguamento della costruzione;
  • Interventi di MIGLIORAMENTO atti ad accrescere la capacità di resistenza delle strutture esistenti
  • RIPARAZIONI o INTERVENTI LOCALI che interessino elementi isolati, e che comunque comportino un miglioramento delle condizioni di sicurezza preesistente.

Gli interventi di adeguamento e miglioramento devono essere sottoposti a collaudo statico.
Per tutte le tipologie di costruzione esistenti gli interventi di consolidamento vanno applicati, per quanto possibile, in modo REGOLARE ed UNIFORME.
L’esecuzione di interventi su PORZIONI LIMITATE dell’edificio va opportunamente valutata e giustificata, considerando la variazione nella distribuzione delle rigidezze e delle resistenze e la conseguente eventuale interazione con le parti restanti della struttura.

CRITERI E TIPO DI INTERVENTO:

In generale dovranno essere valutati e curati gli aspetti seguenti:

  • riparazione di eventuali danni presenti;
  • miglioramento della capacità deformativa (“duttilità”) di singoli elementi;
  • riduzioni delle condizioni che determinano situazioni di forte irregolarità degli edifici, in termini di massa, resistenza e/o rigidezza, anche legata alla presenza di elementi non strutturali;
  • riduzione delle masse, anche mediante demolizione parziale o variazione di destinazione d’uso;
riduzione dell’impegno degli elementi strutturali originari mediante l’introduzione di sistemi d’isolamento o di dissipazione di energia.   


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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